WhatsApp crolla la seconda volta La rabbia è social: #whatsappdown

C_4_articolo_2037123__ImageGallery__imageGalleryItem_3_imageNuovo crash per WhatsApp: il 2 aprile l’applicazione di messaggistica istantanea ha smesso di funzionare per 210 minuti, scatenando l’immediata reazione degli utenti. La causa ufficiale pare essere un problema al server, ma è già la seconda volta che l’applicazione di messaggistica istantanea finisce al buio. Un analogo problema si era verificato, per un’ora, il 22 febbraio. Nove ore prima sull’applicazione erano transitati 64 miliardi di messaggi.

“Is WhatsApp down?” – Al primo manifestarsi del problema, milioni di utenti di tutto il mondo si sono riversati su Twitter ottenendo conferma di non essere i soli a non riuscire a inviare messaggi. Infine WhatsApp ha confermato il problema anche sul proprio account Twitter: “Siamo spiacenti,abbiamo un problema al server.Speriamo di risolverlo il più presto possibile”.

Post-Facebook – In realtà, è probabile che, dopo l’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, si sia raggiunto un livello di utilizzo troppo elevato che ha mandato in tilt il sistema. Un problema che gli esperti definiscono comune nelle app cresciute così in fretta. Perché il problema non si ripeta sarà necessario ristrutturare la piattaforma, come dimostrano i rallentamenti avuti ogni mese dall’applicazione negli scorsi anni.

Sui social – Gli utenti, in attesa che il problema fosse risolto, non si sono fatti sfuggire l’occasione per bersagliare Whatsapp a colpi di meme e post arguti. Su Twitter è ricomparso l’hashtag #whatsappdown, e qualcuno l’ha usato anche per farsi pubblicità. Sicuramente ne ha tratto vantaggio Line, applicazione rivale di Whatsapp, che dice di aver guadagnato 2 milioni di iscritti solo grazie al blackout di quest’ultima.

 

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