Tutti pazzi per Pou, cucciolo alieno virtuale da vestire, nutrire e coccolare

C_2_articolo_1078171_imageppMigliaia di donne lo tengono nella borsa. Altre migliaia di ragazzi e bambini gli danno da mangiare anche mentre sono tra i banchi di scuola. Qualche professionista lo tiene nella ventiquattrore. In tempo di crisi, di minuti contati, quando è impossibile tenere in casa un cucciolo di cane, un gatto o perfino un criceto, ecco la soluzione dal web: ‘Pou’, la versione moderna del ”Tamagotchi”, che sta spopolando tra i possessori di uno smarthphone o di un tablet sia Android o Apple. Sul sito delle applicazioni Google play sono 217 mila quelli che hanno lasciato una recensione per Pou, ma pare che le installazioni superino i 10 milioni nel mondo.

Pou ha la forma di un uovo con la base un po’ più larga e cambia colore, gli va dato un nome, va vestito, nutrito, curato, va fatto divertire. Se ingrassa troppo bisogna dargli la pozione dimagrante. Quando è stanco e vuole dormire, va spenta la luce della sua cameretta. Ci sono quattro stanze tra le quali Pou si muove: la cucina, la sala giochi, il lab (una sala-bagno rigenerante) e la stanza da letto. In tutti questi ambienti il Pou deve compiere delle azioni che gli permettono una vita sana e allegra e al suo padrone di guadagnare i gettoni con cui personalizzarlo con vari accessori. Pou indica sempre il suo stato di soddisfazione attraverso le quattro icone: energia, salute, felicità e fame. Inoltre può interagire con altri suoi simili: attraverso l’indirizzo email o il nome di altri utenti il suo padrone può farlo entrare nelle stanze di ‘pet’ di altri giocatori e farlo giocare con loro. Sentire un piccolo grugnito provenire dalla giacca o dalla borsa di qualcuno non deve destare preoccupazioni: è Pou che vuole ‘mangiare’.

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