Lamborghini Asterion, hypercar ibrida

Lamborghini-Asterion-1Lamborghini Asterion, ecco l’hypercar ibrida di Sant’Agata Bolognese. Al Salone di Parigi si mostra il primo bolide nella storia del marchio del Toro dotato (anche) di un (anzi tre …) motore elettrico. Con fondamentali peculiarità: un design nuovo per la Lamborghini e la fiducia incondizionata nel motore aspirato, non turbo.

La Lamborghini Asterion  – il nome originale del Minotauro – non appare estrema nel profilo e nel look generale, presenta linee tornite, non appuntite come le supercar bolognesi degli ultimi anni. E soprattutto il motore termico non è sovralimentato – come del resto LaFerrari e la Porsche 918 Spyder – regola che pare diventata ferrea per i virtuosi del downsizing per il beneficio di consumi ed emissioni.

L’Asterion è una concept di supercar ibrida, incardinata sul V10 della Huracan di 5,2 litri, capace di erogare 610 cavalli. Grazie al powertrain ibrido riesce a raggiungere la soglia dei 98 grammi/chilometro di CO2: risultato notevolissimo.

Una nuova GT, un laboratorio di tecnologia, con il vanto del motore aspirato (in ottima compagnia…) si diceva. La potenza combinata è di 910 cavalli (quindi 300 cv dai due motori elettrici) l’accelerazione da 0 a 100 km/h si completa in 3” netti, la velocità massima è di 320 km/h. Ma ancora, nonostante il peso di 250 kg della tecnologia ibrida l’autonomia solo elettrica della Asterion è di 50 km (fino a 125 km/h), il consumo medio dichiarato è di 4,12 litri/100 km, ovvero una percorrenza di quasi 25 km/litro.

Le misure esternedimensioni e interasse –  sono quelle della Aventador, la meccanica – almeno in parte – è quella Huracan . Ma non è un modello intermedio, sia per i contenuti, avanzatissimi, sia per il design, che rompe con la tradizione virando su stilemi più classici, quelle delle Gran Turismo appunto. Nonostante le dimensioni è più “civile” di una Aventador con il parabrezza meno, il tetto più alto di dieci centimetri (seduta più alta di 4 cm) per rendere meno estremo e più accogliente l’abitacolo.

Mantiene un classico delle Lamborghini contemporanee, la trazione integrale permanente, con il V10 che muove le ruote posteriori, l’anteriore è spinto dai due motori elettrici. Non c’è l’albero di trasmissione: nel tunnel ci sono le batterie agli ioni di litio per accumulare l’energia elettrica, abbassando così il baricentro e centrando le masse, a vantaggio dell’handling.

Non c’è due senza tre. Il terzo propulsore elettrico al centro, serve a ricaricare le batterie, ma questa GT è anche una plug-in ibrida: essere ricaricata dalla presa elettrica in garage.

Come i jet. Infine una chicca. Non ci sono i tergicristalli sula Asterion, la pulizia del parabrezza è garantita da una nanotecnologia mutuata dall’aeronautica.  Ovvero particelle attive elettromagnetiche durante gli spostamenti provvedono pulizia efficace del vetro. Proprio come i jet da caccia, le GT dei cieli ….

allianz

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