Google pensa al tuo account se muori

C_2_articolo_1090283_imageppGoogle mette le mani avanti e inizia a pensare alla gestione di un account in caso di morte del suo proprietario. L’opzione è stata attivata da poche ore e permette di impostare un periodo massimo di inutilizzo dei servizi offerti dal colosso del web, oltre il quale tutti i dati dell’utente saranno eliminati. Eventualmente si può autorizzare una lista di amici o parenti all’accesso all’account.

Il motore di ricerca, nella pagina dedicata al servizio, non fa mai la parola morte. Ma anche se il messaggio è elegante – “stabilisci che cosa vuoi fare del tuo account quando smetti di utilizzare Google” – il senso è chiaro. La strada da percorrere è semplice: per iniziare bisogna scegliere il periodo di inattività (da 3 a 12 mesi) oltre il quale avviare la procedura automatica di gestione. Allo scadere del tempo massimo, Google vi avviserà con una mail o con un sms e in caso di un mancato riscontro, continuerà nella sua strada.

Qui le possibilità sono due: o si elimina tutta la propria storia digitale, mettendo per sempre la parola fine su mail, cronologia web e su tutti i servizi collegati, YouTube compreso, oppure si abilita l’account a una lista di amici o parenti fidati. In questo caso Google vi chiede di scegliere con chi vorrete condividere le vostre informazioni, siglando una sorta di testamento digitale che resterà dopo la vostra morte. I vostri contatti saranno avvisati con una mail. E per i più esigenti, si può anche impostare una messaggio in gmail che risponderà in automatico a tutte le vostre mail, per un inquietante saluto post mortem.

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