Decreto del Fare, il Wi-fi torna in libertà

C_2_articolo_1107825_imageppIl Decreto del Fare torna a includere il Wi-fi pubblico dopo che un emendamento lo aveva eliminato. Per finanziare la misura è stato tagliato però, di 20 milioni il fondo destinato a eliminare il digital divide attraverso il potenziamento della banda larga. Le commissioni Affari Costituzionali e bilancio della Camera hanno riesaminato il provvedimento inviato dall’aula e hanno recepito la modifica proposta dal deputato Francesco Boccia (Pd).

L’emendamento prevedere adesso che “l’offerta di accesso non costituisca l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio”. Scompare l’obbligo di tracciare gli utenti che si connettono a internet da Wifi pubblico registrando l’indirizzo IP (che identifica ogni computer) in un apposito registro. I gestori di rete non hanno nessun obbligo e non devono conservare e tutelare i dati degli utenti.

Per salvare il Wi-Fi pubblico, però, si sono attinti 20 milioni dal fondo di 150 milioni complessivi, previsto dal decreto Crescita 2.0 per annullare il digital divide entro il 2013. Intatti invece, i fondi destinati alle televisioni locali.

 

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