Carolina Marconi, dopo due anni di buio torna a sorridere

imagesHa sfiorato la depressione. Carolina Marconi dopo due anni di buio, torna a sorridere, grazie anche al lavoro, quello vero. “Fra poco, ai primi di maggio, inizierò le riprese del film “Fino a prova contraria”, diretto da Ciro Ceruti e Ciro Villano. Uscirà in autunno. Sarò Veronica, una psicologa. E’ un grande traguardo per me perché debutterò al cinema, ma soprattutto perché torno a recitare dopo due anni difficili, ha confessato la sexy mora a Diva e Donna.

I problemi a un certo punto dell’esistenza l’hanno travolta, la crisi ha colpito pure lei, nonostante si diverta a disegnare abiti e scarpe. “C’è poco lavoro in tv ma non è tanto questo… Sono stati due anni molti difficili, per me, nel privato – ha spiegato Carolina – Prima la fine del mio matrimonio (con l’imprenditore pugliese Salvatore De Lorenzis ndr), poi la scomparsa di mio padre che ha lasciato un vuoto immenso. Un infarto a 66 anni. Eravamo legatissimi, ho sofferto molto perché ho rimpianto di non aver passato più tempo con lui per colpa del mio lavoro. Che, fra l’altro, di recente mi ha dato anche molte delusioni. Ultimamente solo offerte bluff! Poi ho subito anche delusioni dagli amici; ho scoperto che qualcuno mi ha tradita e ci sono rimasta male, perché per me amicizia e lealtà sono sempre state al primo posto. Così mi sono chiusa in me stessa, ho passato settimane in casa a Roma. Mi trascuravo, non mi sentivo più motivata né apprezzata. Molti mi dicevano: “Vieni a Milano. Esci”. Ma io niente: chiusa nella caverna. Vivevo di ricordi, sfogliavo le riviste con le mie vecchie foto, non riuscivo a vedere una via d’uscita. L’unica persona che mi è stata vicina davvero è stata mia madre Soraya che non ha mai smesso di farmi forza. Ma in quei momenti è difficile reagire.
La depressione è stata a un passo: Ci sono andata vicina, ma in fondo sono sempre stata convinta che la depressione non esiste: è situazione da risolvere. Mi dicevo: “Passerà”. Anche nei momenti più bui cerco sempre di sorridere. A volte mi sforzo. Anche se mi vedete sorridente, con gli occhi da gatta, spesso non faccio trasparire quello che provo dentro. E poi, diciamolo:non sono nemmeno convinta di essere così bella. Lavoro ogni giorno su me stessa, voglio migliorarmi, ma per essere bella davvero bisogna sorridere dentro. Alla fine, però, questo periodo difficile che ho passato è stato utile: mi ha permesso di crearmi una corazza. Ora mi sento pronta a tornare e ho ritrovato quell’ottimismo che mi ha insegnato mio padre”.

Carolina oggi si sente leggera grazie sempre alla famiglia: “I miei bellissimi nipotini, la più grande ha 16 anni, la più piccola 7 mesi. Li amo. Anche quando sono a casa sono sempre stata impegnata con loro. Poi adesso non vedo l’ora di disegnare l’abito da sposa per mia sorella Silvana: a settembre andrà all’altare”. Per se stessa aspetta “l’uomo della vita che questa volta deve essere davvero speciale”Ora c’è qualcuno che mi fa battere il cuore. Anzi… quasi battere il cuore. Ancora non sono pronta a innamorarmi di nuovo: ho paura. In passato ho sempre avuto accanto persone sbagliate che non mi hanno lasciata libera di vivere a pieno la mia vita e mi hanno messo i bastoni tra le ruote sul lavoro. L’amore significa lasciare libera di realizzarsi la persona che hai accanto e rispettarla. Odio l’egoismo e l’invidia. Amore per me è complicità”.

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