Auto elettrica: intesa Bmw-Toyota

TOYOTA-BMW_slideLa stretta di mano tra i presidenti di Bmw e Toyota va al di là della semplice collaborazione, così diffusa oggi nella produzione auto globale. L’alleanza tra i due colossi – che guarda lontano – darà infatti l’accelerazione decisiva all’affermazione dell’auto elettrica nel mondo. Perché Bmw produce auto sportive e non risente della crisi, mentre Toyota è il primo costruttore al mondo e produce auto di ogni tipo.

Se una vettura sportiva Bmw diventa elettrica, i concorrenti non potranno esimersi dal fare altrettanto. E se una city car o un monovolume Toyota fanno contente le famiglie per il risparmio sulla spesa carburante, allora i costruttori europei e coreani, americani e cinesi dovranno adattarsi. Quattro i punti strategici dell’accordo, il cui memorandum d’intesa era già stato firmato nel luglio scorso: celle combustibili (Fuel Cells) e serbatoi adatti per l’idrogeno;auto sportive e il primo modello congiunto potrebbe vedere la luce già quest’anno; tecnologie per l’alleggerimento dei veicoli e infine le future batterie aria-litio.

È forse proprio quest’ultima la voce più innovativa dell’intesa, perché le batterie aria/litio hanno il vantaggio di

aumentare l’autonomia di marcia dei veicoli elettrici rispetto a quelle agli ioni di litio. È un po’ il punto debole oggi quello della scarsa autonomia delle auto elettriche, tanto che molti costruttori preferiscono affiancare un

motore termico tradizionale (sono perciò ibride) per consentire lunghe percorrenze. Motivi davvero pregnanti per spiegare la stretta di mano tra Akio Toyoda e Norbert Reithofer, i due presidenti dei gruppi Toyota e Bmw.

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